• Francesca Perna

A Cascais i paralimpici del ciclismo puntano alla vetta del mondo

Gli azzurri del paraciclismo sbarcano in Portogallo. Obiettivo: confermarsi al top del panorama mondiale. Sono 21 gli atleti che da oggi fino al 13 giugno saranno impegnati a Cascais per il campionato del mondo. Ventuno campioni che faranno in modo di non far sentire la pesante assenza delle due teste di serie Alex Zanardi e Vittorio Podestà. Il CT Mario Valentino è certo che i suoi ragazzi, nonostante il lungo stop dovuto alla situazione pandemica mondiale, si confermeranno tra le migliori squadre del mondo. “Zanardi e Pondestà sono due elementi difficili da sostituire – ha detto alla vigilia della partenza Valentini – ma abbiamo un obbligo nei confronti dei nostri tifosi, di noi stessi ed anche di chi non è, per motivi diversi, più della Nazionale: quello di continuare a vincere, come abbiamo fatto in questi anni. Cosa mi aspetto? C'è un motto che io porto avanti da anni: è tutto già scritto. Devi solo lavorare e dare sempre il massimo".

Gli azzurri, reduci dalla prova di Coppa del Mondo di Ostenda che ha fruttato raccoglie 9 medaglie d’oro, 5 d’argento e 8 di bronzo, oltre al secondo posto nel medagliere (dietro i padroni di casa), esordiranno con il Team Relay, prova che in passato li ha sempre visto protagonisti.

In campo poi il 10 e 11 giugno con le prove a cronometro, mentre sabato 12 e domenica 13 spazio alle prove in linea.

Nel team azzurro ci sono tanti giovani e un gruppo in grado di esprimere valori assoluti. Da garanzie come Francesca Porcellato (soprannominata “la rossa volante” per le sue innumerevoli vittorie e per quella sua folta chioma di riccioli rossi), Michele Pittacolo (a Ostenda è arrivata la sua decima vittoria in Coppa del Mondo) e Giorgio Farroni (quella di Tokyo sarà la sua quinta Paralimpiade), passando per le nuove reclute del team, che proprio a Cascais faranno l’esordio Mondiale con la maglia azzurra. Tra questi una giovane ma già più che promettente Claudia Cretti.

A Cascais c'è anche Simona Canipari, 52enne bresciana fresca della sua prima convocazione in nazionale. Dopo aver conquistato la maglia tricolore con la sua handbike e la doppietta – cronometro e prova in linea – siglata nel 2° Memorial Valter Corradin di Dueville, la chiamata del CT Valentini non si è fatta attendere.

Terza new entry in maglia azzurra è Martino Pini, classe 1992.


Foto del Comitato Italiano Paralimpico

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