• Gianni Di Ferdinando

Alessandro Benvenuti e il calcio, una passione svelata nel prepartita culturale del Siena

SIENA - Alessandro Benvenuti, attore, sceneggiatore, fiorentino doc, toscano a tutto tondo, visto le sue ultime esperienze lavorative, e’ un uomo di calcio. Uno sport che ha nel sangue, che segue anche con una certa competenza tecnica. Ospite del Siena, nel prepartita culturale che ha preceduto la gara casalinga odierna con l’Olbia, l’attore fiorentino, direttore artistico dei teatri senesi, ha parlato di calcio, passioni, tifo e non solo. Un’ora di botta e risposta, alla presenza di dirigenti, tifosi vip della società bianconera, con il responsabile della comunicazione del Siena, che lo ha incalzato con domande che non lo hanno mai messo in difficoltà; anzi lo hanno sollecitato a svelare le sue passioni nel mondo del calcio.

“Siena - esordisce - affidandomi la direzione artistica dei suoi teatri, che confermano l’eccezionalità di questa città, mi ha permesso di continuare a studiare, di imparare, mettendomi sempre in gioco. Ho sempre cercato di studiare in vita mia per capire, apprendere, conoscere. Sono entrato subito in sintonia con questa città, grazie all’amicizia che mi lega al sindaco. Prima di accettare il nuovo incarico, una notte sono partito da Firenze e mi sono girato a piedi tutto il centro per viverla in ogni angolo. Dopo tre ore ho ripreso la macchina e sono tornato a casa con la consapevolezza che questa città mi era subito entrata nel cuore. Vivere Siena non è semplice, le sue radici si collocano in una bolla da esplorare, che mi permette di entrare nel cuore della città come se fossi un figlio di Siena”.

E’ il momento di parlare di calcio.

“Ho giocato a calcio - rivela - nel ruolo di difensore centrale, il vecchio Libero, mi piaceva tantissimo, facevo tornei, ho smesso tardi. Sono juventino per contraddizione a mio padre, tifosissimo della Fiorentina. Lo seguo il calcio, mi piace e mi diverte seguire il Barcellona, che mi ha riavvicinato a questo mondo, dopo la delusione sopraggiunta per la vicenda di calciopoli, che aveva fatto retrocedere la Juventus in B. Vedo tutte le partite del calcio inglese e anche quelle della nazionale, ho gioito per la conquista del titolo europeo. Spero nella qualificazione al mondiale”.

Benvenuti e la sua passione per il calcio e’ legata anche a un aneddoto colorato di viola.

“Mario Cecchi Gori - rivela - che non conosceva il mio tifo per la Juventus mi voleva insieme a Francesco Nuti, inserire nel consiglio direttivo della Fiorentina. Io che non gli potevo dire di essere juventino, gli comunicai che preferivo rinunciare, con la promessa che sarei andato tutte le domeniche a vedere le partite della Fiorentina: e l’ho fatto per molti anni, fino al termine della gestione della famiglia Cecchi Gori”.

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