• Gianni Di Ferdinando

Campioni nella memoria, storie di atleti deportati nei campi di concentramento

FIRENZE - Una mostra significativa, ospitata da oggi a Palazzo del Pegaso di Firenze e che racchiude molteplici chiavi di lettura. ‘Campioni nella memoria, storia di atleti deportati nei campi di concentramento’ allestita dalla sezione fiorentina dei Veterani dello Sport , presieduta da Ugo Ercoli e che nel corso del 2022 festeggia i 60 anni di vita, lancia un messaggio, in una sorta di staffetta, necessario per tramandare la memoria di sportivi, 53 in questa occasione, deportati nel corso della storia. Tramandare la memoria e’ fondamentale, per non ripetere e per non dimenticare. La mostra curata da Barbara Trevisan e che potrà essere visitata fino al 31 gennaio prossimo, rientra nelle manifestazioni in ricordo della giornata della memoria, che sarà celebrata il 27 Gennaio. Una mostra itinerante, ospitata anche dalle scuole fiorentine, per sensibilizzare ancora di più i giovani sul tema della memoria. La sua realizzazione, come ha affermato in sede di presentazione, Ugo Ercoli, ha rappresentato uno “sforzo considerevole per una sezione come la nostra, che non dispone di mezzi e forze. Ma il messaggio che vogliamo lanciare ci ripaga degli sforzi sostenuti”. La mostra ha avuto una gestazione di dieci anni, affrontando il tema della deportazione dal punto di vista sportivo, frutto di una ricerca insistita e non facile e che aveva avuto delle avanguardie a Berlino e a Parigi. Un orizzonte che si è allargato, non comprendendo solo gli atleti di origine ebraica, ma anche altri, espressioni di minoranze, come l’italiano Carlo Castellani, il calciatore al quale è intitolato lo stadio di Empoli, la sua città di origine. Una ricerca che si è sviluppata grazie alla rete, con il supporto fondamentale del centro di documentazione ebraica di Milano e a numerose pubblicazioni in materia. “Il mio scopo - ha rivelato Barbara Trevisan, la curatrice- era quello di fornire una seconda vita a questi atleti e spero di esserci riuscita, considerato che il

materiale da utilizzare in futuro cresce. Disponiamo, al momento, di un archivio che conta di oltre 2700 memorie”. Una esposizione che racconta 100 anni di sport, arrivando sino ai giorni nostri, con un occhio interessato anche alle Olimpiadi di Monaco 1972. In programma, nel futuro, una nuova e seconda mostra, con l’inserimento di altri 50 ‘Campioni nella Memoria’.

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