• Gianni Di Ferdinando

Continua la scalata di Max Alvini: dal Signa al Perugia il mister toscano non sbaglia colpo

Dal vecchio campo di Peretola dove giocava nel Firenze Ovest, con una Panchina d'oro Serie C conquistata allenando la Reggiana, il corteggiatissimo tecnico fucecchiese approda in serie B

Firenze - Era uno dei pupilli di Pierone Colzi quando giocava al Firenze Ovest e consumava la fascia sinistra del campo di Peretola; e di Beppe Bonardi, dirigente vecchio maniera dai modi british, con il suo cachemire di ordinanza sempre indosso, quando allenava il Signa. Poi le tante esperienze in Toscana in una scalata continua.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quegli anni: Max Alvini, fucecchiese doc, non si perde un colpo e dopo il biennio alla guida della Reggiana, coinciso con una promozione in serie B e una subitanea retrocessione in Lega Pro, un'avventura per cui ha ricevuto la Panchina d'oro Serie C, riparte da un progetto ambizioso ed intrigante. Alvini, salutata la Reggiana, nonostante i due anni di contratto ancora in essere, era stato avvicinato dalla dirigenza del Chievo, per prendere il posto di Aglietti. Nelle ultime ore si è pero’ fatto sotto il Perugia, fresco di ritorno in serie B che, in meno di 24 ore, ha fatto sottoscrivere ad Alvini un biennale per sostituire Caserta, diretto a Benevento.

Per l’ufficializzazione si dovrà aspettare ancora qualche giorno. Arriverà non appena Caserta, avrà chiuso il rapporto con la società umbra, visto che il patron, Santopadre, pretende dal suo collega campano, Vigorito, un indennizzo per il via libera. E a quel punto Alvini potrà iniziare la sua nuova ambiziosa avventura sulla panchina del Perugia. Un’altra missione doc.

(Foto Figc e Easy News)



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