• Francesca Perna

Due atleti in carrozzina sfidano i normodotati sul campo di bocce


Ci sono sport adattati per i disabili, ci sono sport nei quali disabili e normodotati giocano nella stessa squadra e ci sono anche sport che ci possono insegnare che le differenze non ci devono essere. Ecco perché due atleti di bocce paralimpiche hanno deciso di giocare tra i normodotati.

La sfida l’ha lanciata Nicola Carabba e si è subito aggiunto Ruggero Vilnai, che tra le altre cose è anche Presidente del Comitato Regionale del Comitato Paralimpico nel Veneto.

Carabba e Vilnai solitamente gareggiano nella specialità Sitting.

Nicola Carabba, paraplegico da venticinque anni, a seguito di un incidente in moto quando era un ventitreenne, fin dal momento dell’incidente ha sempre fatto di tutto per reagire e per impedire che la sua disabilità lo limitasse o lo rendesse “diverso”.

“La vita, giocoforza, è cambiata, perché la carrozzina ti pone inevitabilmente dei limiti rispetto a una esistenza vissuta sulle proprie gambe – ha detto l’atleta portacolori dell’Antenore Primavera Padova – Ho avuto, però, la forza di ritrovare un mondo nuovo. Ho scoperto, col tempo, che si può vivere bene anche da persona con disabilità e, nel mio caso, in carrozzina”.

Anche Nicola, come molti che hanno vissuto storie simili alle sue, ha visto nello sport un modo per riscrivere la sua vita.

“Ho trovato nello sport la mia dimensione e, prima di giocare a bocce, ho praticato il tiro a segno con la pistola – ha spiegato Carabba – Dal 1998 sono dirigente sportivo, sono stato anche presidente dell’ASPEA Padova e, attualmente, sono consigliere nazionale della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, ndr) e componente della commissione paralimpica della Federazione Bocce Veneto”.

Un impegno che ha portato ad ottenere grandi risultati.

“L’attività da atleta e quella dirigenziale impegnano parte della mia quotidianità – ha spiegato Nicola Carabba – Inoltre, lo sport mi hanno aiutato, nella vita, a esprimere le mie nuove potenzialità, facendomi scoprire lati del mio vissuto che, forse, non avrei mai avuto modo di conoscere. A bocce gioco da sei anni, invitato da alcuni atleti dell’Antenore Primavera in occasione di un campionato italiano organizzato dal club padovano”.

Anche le bocce, a causa dell’emergenza Covid – 19, sono state ferme per un lungo periodo, ma la passione non si può fermare e anche la voglia andare avanti e di lavorare sull’integrazione tra disabili e normodotati.

“All’Antenore Primavera Padova abbiamo ripreso da un po’ di tempo le attività e siamo anche stati protagonisti dell’organizzazione di una gara integrata a coppia Sitting-Standing”

L’iniziativa alla quale si riferisce Carabba è stata un vero e proprio successo e lo ha visto conquistare il quarto posto con Nico Lissandron.

Ma Nicola ha deciso di andare anche oltre e di buttare giù un’altra barriera.

Ora mi sto allenando per partecipare, in coppia con Ruggero Vilnai, alle gare tra i normodotati – spiega l’atleta -. Mi sto allenando, in particolare, sulla fase della bocciata per migliorare la precisione, perché, contro i normodotati la battuta della boccia deve superare la linea D-D’ e, dunque, non è semplice da seduti dare alla boccia la giusta direzione. Ma con l’allenamento le difficoltà vengono superate. Per noi è una grande sfida, anche per stimolare tutti gli altri atleti ad allenarsi sulla bocciata e non solo sull’accosto. Concorreremo anche nei campionati regionali per l’accesso ai campionati italiani di categoria C e questo ci rende orgogliosi”.


Foto della FIB

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