• Gianni Di Ferdinando

Guido Pagliuca non si ferma: dalla biblioteca di Coverciano alla panchina del Siena

Siena - Ne ha fatta di strada Guido Pagliuca, neo tecnico del Siena, cresciuto nella biblioteca del centro tecnico federale di Coverciano, quando arrivava da Cecina, dove e’ nato e cresciuto calcisticamente, per studiare calcio. Leggeva, annotava, sperimentava, perché il suo chiodo fisso era quello di allenare. Una missione la sua, portata avanti con decisione, raziocinio, senza mai scendere a compromessi, pagando anche con alcuni amari esoneri. Deciso, arcigno, a tratti anche spigoloso, Guido Pagliuca non ha mai guardato in faccia nessuno, ha continuato imperterrito ad andare per la sua strada, conoscendo una sola parola, il lavoro. Con il passare delle stagioni, e’ diventato uno dei tecnici in rampa di lancio della categoria, lusingato prima del Siena, dalle offerte di Gubbio, Pescara e Renata e con un contratto biennale con la Lucchese, risolto per sposare la causa bianconera. Guido Pagliuca da Siena vuole ripartire nuovamente, nel suo personale processo di crescita, attraverso step da superare categoria dopo categoria e strizzando ora l’occhio alla serie B, che non è poi così lontana. “Guido Pagliuca - ha ammesso il direttore sportivo dei bianconeri, Emiliano Salvini, nel giorno della presentazione del neo tecnico - è un allenatore sul quale ho puntato fin dal mio arrivo qui a Siena. Si tratta di un tecnico ad hoc per il progetto che vogliamo portare avanti. Le caratteristiche di questo allenatore, sposano in pieno quelle che sono le aspirazioni di una società come la nostra, che deve ripartire”.


“ Sono contento di essere qui - ha annesso Pagliuca - sono un piccolo allenatore al cospetto di quelli che hanno fatto la storia di questa società. Avevo in estate valutato delle opportunità che non erano andate a buon fine, poi ho parlato con il direttore e il presidente del Siena, ho sposato subito il progetto, si tratta di una crescita professionale importante, per poter lavorare con una proprietà, che vuole investire, che vuole crescere e con idee lungimiranti. Nel mio percorso il gioco del calcio e’ considerato un divertimento organizzato e questo è il messaggio che voglio trasmettere ai miei giocatori: qui dobbiamo lavorare con responsabilità e dobbiamo creare empatia con squadra società e tifosi. Dobbiamo creare fin dal primo giorno di ritiro questi presupposti”.


“Qui a Siena - riprende dopo una pausa, la sicurezza di trasmettere il suo messaggio nel suo primo giorno in bianconero -posso contare su giocatori importanti, ai quali dobbiamo trasmettere nuove motivazioni. Devo lavorare per adattare al gruppo un’Idea di calcio credibile, nei confronti della squadra, dei tifosi, della storia. Quando un allenatore e’ coerente e credibile è sempre visto bene dallo spogliatoio, pur con gli errori che può commettere nel corso del suo percorso”.

“Nella mia squadra - conclude -non devono mai mancare fame, morso, attributi, senza di loro si va poco lontani”.

5 visualizzazioni0 commenti

Post correlati

Mostra tutti