• Gianni Di Ferdinando

La Corsa Sociale Trofeo Giovanni Soffici della Canottieri Firenze se l’aggiudica Cosimo Chiappi

FIRENZE - Un appuntamento che è diventato una tradizione alla Canottieri Firenze. Il maltempo non ha impedito per nessuna ragione la disputa della ‘Corsa Sociale Canottieri 2021, trofeo Giovanni Soffici’, riservata a soci e amici della società e prevista su due distanze: quella lunga, di 11 km e 600 metri e la breve, su di un tracciato di 6 km.

La prima su di un percorso che ha visto la partenza dalla sede del Ponte Vecchio, il giro di boa non che gran premio della montagna sulla salita del Giramontino alla Torre del Gallo e il ritorno alla Canottieri.

La breve, dal canto suo, ha visto il via dalla sede, il meta’ percorso posizionato al Piazzale Michelangelo e il ritorno al circolo. 65 gli iscritti alla lunga e 15 alla breve. La lunga ha visto il successo di Cosimo Chiappi, 16 anni, con il tempo di 46,50, che ha preceduto di soli cinque secondi, Lorenzo Giovanardi, primo al gpm della montagna, che a sua volta, di un solo secondo, ha beffato il terzo, Tommaso Aterini. Quarto Marco Bizzarri in 47,10, quinto Alessandro Menini in 47,20 e sesto il campione uscente, Niccolo’ Mari. In campo femminile successo di Emma Bartoli con il tempo di 57,08, che ha preceduto, Costanza Cola e la mamma, Susan Bartoli. Tra i più giovani, nella categoria esordienti e nel percorso breve, successo di Riccardo Tucci in 32,46.

Da menzionare la partecipazione di Filippo Giannetti, atleta più giovane della manifestazione , anno di nascita 2011.

Soddisfatto al termine delle premiazioni, effettuate nel giardino della club house, sotto il Ponte Vecchio, il presidente Michele Nannelli: “ Anche con il maltempo - le sue parole - la Canottieri cresce e partecipa a simili iniziative. Proprio oggi il Comune ci ha premiato per i sette titoli italiani conquistati dai nostri atleti, guidati dal responsabile del settore agonistico, Luigi De Lucia. La corsa sociale rappresenta un momento di aggregazione per ricordare un amico come Giovanni Soffici, scomparso troppo presto. Questa società deve riacquistare un ruolo importante non solo a livello nazionale, ma anche internazionale”.

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