• Gianni Di Ferdinando

La finale playoff con la Fortis divide il Poggibonsi dal sogno serie D. Pacini: Sarà una gara tosta

POGGIBONSI - Una partita che vale una stagione, ma sicuramente di più, il futuro di una società che, tra slanci, frenate, ripartenze, aspetta dal giugno 2017 di ritornare, almeno, in serie D. Tutta Poggibonsi si stringe intorno alla sua squadra, come già si era verificato nel giugno 2019, quando la sconfitta in finale play off nazionali contro i marchigiani del Porto Sant’ Ellpidio, alimentò la cocente delusione, alla vigilia della gara in programma domani alle ‘Due Strade’ di Firenze (inizio ore 16,30), contro la Fortis.

Il mini torneo del girone B di Eccellenza, è giunto al suo epilogo, con la finalissima play off che emetterà l’unico verdetto del raggruppamento. Il Poggibonsi che, sette giorni fa è rimasto alla finestra ad assistere al successo esterno in semifinale della Fortis sul Terranuova, ha lavorato sodo, affinando schemi e condizione in vista dell’ultima atto. Una seduta al giorno, sotto i 34 gradi della canicola del ‘Lotti’ per prepararsi alle condizioni climatiche che si riproporranno domani nello stadio fiorentino. Il Poggibonsi, sul quale pende tutto il pronostico della vigilia, sa che questa partita non può essere fallita per nessuna ragione al mondo. Ne è consapevole in casa giallorossa, il portiere, Francesco Pacini, uno dei sicuri protagonisti della gara, lui che ha abbracciato il progetto Poggibonsi, scendendo dal Modena in Lega Pro, intervenuto per presentare la partita con la Fortis.

“Il Poggibonsi - esordisce - è accompagnato da tanto entusiasmo, sapendo di aver compiuto un percorso tutt’altro che banale. Ci si presenta davanti un ultimo ostacolo da superare: una sfida davvero difficile per più motivi. In primis perché si tratta di una finale e poi perché affrontiamo una squadra ostica come la Fortis”

“ Ai nostri avversari - riprende - dobbiamo pensare soltanto sotto l’aspetto tecnico.

Dalla prima giornata siamo stati la squadra con i riflettori puntati addosso, nonostante ci fossero cinque formazioni del girone che miravano al nostro stesso obiettivo. Dovremo essere maturi anche nel gestire le pressioni, perché questo step fa parte del percorso di crescita di ogni singolo calciatore. In una partita secca, non esiste una favorita, soprattutto quando ci si affronta in un campo neutro e la contesa potrebbe svilupparsi in 120 minuti. Sarà una gara tosta. Il terreno sintetico e il caldo torrido condizioneranno sia noi che loro.

Abbiamo cercato di preparare la finale come abbiamo fatto per tutte le partite, ossia curando il minimo dettaglio. In questo mini campionato ogni domenica abbiamo giocato una finale.

Dobbiamo vivere l’ultima con tranquillità e con la consapevolezza di essere un collettivo forte”.

“ A livello personale - conclude - questa partita per il sottoscritto rappresenta tanto. Sono emozionato. Voglio ringraziare i miei compagni per questo tragitto di tre mesi, i dirigenti e anche le persone che stanno dietro le quinte. Vogliamo la D per regalarla ai nostri tifosi. ”

(Foto Ufficio stampa Poggibonsi)

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