• Gianni Di Ferdinando

La rinascita del Montale porta la firma del presidente Angelo Perriello

Montale - Il blasone, la tradizione nel calcio non si perdono, anche se hai dovuto fare i conti con stagioni difficili, caratterizzate da scissioni e divisioni. Basta rinverdirle, rinvigorirle, perché il passato torna sempre di attualità. Lo hanno capito anche a Montale, in una piazza che ha fatto la storia del calcio dilettantistico toscano, legata a personaggi che si sono persi nel tempo, come il compianto Romano Nencini e che torna a sognare in grande.

Merito di un nuovo gruppo dirigenziale, retto da capacità imprenditoriale, organizzativa e lungimiranza, che ha unito le due realtà calcistiche del posto, il Montale alla Polisportiva 90 Antares, guidato da Angelo Perriello, che ha rivitalizzato l’oggi del sodalizio della provincia di Pistoia.

Programmi ambiziosi, impianti modello, attività collaterali, fanno del Montale una nuova realtà importante del movimento regionale. Un Montale che ora aggrega, coagula e chiama, con un attività che abbraccia tutte le categorie, dalla prima squadra, che vuol tornare al più presto in Prima Categoria, alla numerosa e qualificata scuola calcio.

Nel mezzo a far da cuscinetto, le tre categorie gioiello dell’attività giovanile, dal 2004 al 2005-6 per finire al 2007, con le prime che partono con ambizione, nei prossimi campionati provinciali al via a settembre. Perriello, che fa del calcio oltre che una passione anche un lavoro, si è circondato di fidati collaboratori, fedele al motto che è sempre più necessario fare e agire da squadra. Dal diesse della prima squadra e Juniores, Giacomo Cherubini, al direttore generale, Mauro Pilotto, al segretario, Sauro Sarti. Per completare il mosaico dirigenziale, manca il diesse del settore giovanile, il cui nome potrebbe essere ufficializzato a breve. Un attività che si snoda nei tre impianti a disposizione, con il ‘Barni’ a fare da punto di riferimento, per un Montale che ora può davvero tornare a sognare in grande, guardando ad Aglianese e Quarrata, non più con l’ espressione del ricordo; rinsaldando una antica e sana rivalità, che si perde nella notte dei tempi.

(Foto: https://www.montalepol90antares.it)

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