• Gianni Di Ferdinando

L'Empoli presenta l’Andreazzoli III. Corsi non ha dubbi: “Aurelio è la nostra marcia in più"

EMPOLI - Riparte l’Empoli, riparte con la presentazione, e si tratta di un ritorno, del nuovo tecnico, Aurelio Andreazzoli. Un ritorno a casa per un allenatore che ha Empoli nel cuore, per quel legame indissolubile con la società, i tifosi, la città. Fabrizio Corsi, emozionato, si rigetta nella mischia, per continuare a scrivere la storia di questo sodalizio.

“ Stiamo vivendo - sottolinea il presidente - uno dei momenti più belli della storia dell’ Empoli, promozione in A e scudetto della Primavera. Questa ebrezza mi preoccupa. C’è il timore che ci porti fuori strada. Ma Andreazzoli e’ il nostro equilibratore. Abbiamo preso il migliore di quelli che potevamo portate qui. La reputo una fortuna, questa opportunità di cambiamento. Sono felicissimo di accoglierlo di nuovo”. “ Ho la certezza di cosa - riprende - ci può dare questo cambio tecnico, oltre a porci degli obbiettivi, come quello della permanenza in categoria. Appena abbiamo capito che eravamo in difficoltà nella permanenza del vecchio allenatore, ci siamo guardati e ci siamo subito indirizzati su Aurelio. Nel giro di poche ore eravamo da lui, lo abbiano trovato entusiasta e abbiamo raggiunto subito l’accordo, che per noi rappresenta una grandissima opportunità. Ripeto, da questo cambiamento, noi avremo una marcia in più,nella crescita e nel percorso dei nostri giovani calciatori”.

Aurelio Andreazzoli, seduto alla sinistra del presidente, rappresenta il riannodare il filo di un discorso tecnico, che si era interrotto al termine della stagione 2019. “ Quando mi ha chiamato il presidente - rivela il tecnico di Massa - gli ho detto subito, se mi dai il tempo necessario, prendo la bici e tra tre ore sono a Empoli a firmare. Torno per riprendere un discorso interrotto, al timone di una squadra che ha gioco, identità, con un gruppo di giocatori importanti, che mi piacciono. Voglio ripresentare una squadra, che si identifichi sotto il profilo del gioco e che conquisti lo scudetto della salvezza, valorizzando quei giovani che escono da uno dei settori giovanili più importanti di Italia”. “Li devo far crescere - prosegue - perché anche questo mi chiede la società’. Con i ragazzi bisogna avere tempo e pazienza e mai fretta, perché è una cattiva consigliera. Sul mercato mi devo frenare un attimo, perché ho un’ ottima impressione sul piano tecnico e fisico del gruppo. La squadra e’ giovane e mi piace tanto. Nelle ultime quattro stagioni per due volte l’Empoli ha vinto la coppa Disciplina e anche i comportamenti, ai quali tengo molto, portano lontano, sono un altro marchio di fabbrica di questa società’”.

Dal punto di vista tecnico - tattico, Andreazzoli confida “che mi piace l’età media della squadra, vogliamo fare alzare l’asticella della squadra molto in alto. Impegno e gioco sono i due nostri marchi di fabbrica. Ci vuole tanto sacrificio dal punto di vista atletico, perché in questa categoria per fare bene, devi correre più degli altri. Giocheremo con il solito modulo il 4–3-1-2, con la possibilità di derogare con altre soluzioni, accompagnandole con il sacrificio, l’ abnegazione e l’’umiltà’”.


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