• Maurizio Fanciullacci

Molestia in diretta Tv: Ast e Ussi pronti a costituirsi parte civile, il caso scuote Palazzo Vecchio

FIRENZE - L'Associazione Stampa Toscana e il Gruppo Toscano giornalisti sportivi – Ussi, sono pronti a costituirsi parte civile se sarà avviato un procedimento a carico del responsabile della molestia, ai limiti della violenza, a danno di Greta Beccaglia, impegnata in un servizio in diretta Tv dopo Empoli – Fiorentina.

Il presidente dell'Ast, Sandro Bennucci, e il presidente del gruppo giornalisti sportivi, Franco Morabito, esprimono nuova solidarietà a Greta Beccaglia e ribadiscono la condanna dell'inqualificabile gesto.

"È intollerabile – ha detto Bennucci – che episodi di molestia sessista accadano attorno ad un evento sportivo nei confronti di chi sta facendo il proprio lavoro, proprio all'indomani della giornata in cui tutti hanno espresso il proprio impegno contro la violenza sulle donne. Della vicenda è stata investita la Commissione pari opportunità della Fnsi. Rivolgo anche un appello perché le aziende editoriali, e gli stessi conduttori delle trasmissioni, garantiscano, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro, la massima sicurezza degli operatori dell'informazione, ed in particolare delle colleghe, nei servizi in prima linea, dove simili atti potrebbero sciaguratamente ripetersi ".


Intanto la consigliera del Partito Democratico Barbara Felleca ha chiesto, nel corso di una comunicazione in Consiglio comunale di Palazzo Vecchio, a tutti i gruppi consiliari di esprimere solidarietà nei confronti della giornalista Greta Beccaglia vittima, sabato scorso, di un’aggressione a sfondo sessuale mentre era in diretta televisiva.

“Siamo rimasti tutti colpiti per quanto accaduto sabato, in diretta, su una rete televisiva. La stessa Greta Beccaglia, vittima di questo increscioso atto di molestia sessuale – ha spiegato la consigliera del Partito Democratico Barbara Felleca – ha riferito che le è stato detto, successivamente, che aveva un abbigliamento provocante: un jeans ed un giubbotto. ‘Mi scoccia anche doverlo dire’, ha puntualizzato Greta. ‘Una cosa del genere è inaccettabile. In particolare, nel 2021, quando una ragazza come me s’impegna per diventare giornalista, per raggiungere il suo obiettivo. Da giovane donna non posso andare a lavorare tranquilla’. In Consiglio comunale – ha continuato Barbara Felleca – è giusto aprire un momento di riflessione non soltanto su questo gesto plateale fatto a telecamere accese da parte di un soggetto, che è stato identificato in queste ore, e che spero venga denunciato. Un soggetto che si è sentito legittimato a palpare la giornalista che era in diretta tv. Purtroppo un fatto che succede spesso anche sulle tramvie, sugli autobus e tante donne rimangono in silenzio, basite. Greta Beccaglia ha avuto il coraggio di dire: ‘Per favore, questo non lo puoi fare’. E lo dico a tutti, per favore non derubrichiamo questi gesti come una goliardata. A questo atteggiamento dobbiamo dire basta. Il 25 novembre tutti abbiamo condannato, con fermezza, la violenza di genere. Anche una palpata – ha aggiunto la consigliera Barbara Felleca – è una molestia che deve essere sanzionata perché ti fa sentire un corpo indifeso, ti umilia e ti ferisce profondamente. Sono gesti che una donna vive in silenzio. Questa volta lo abbiamo vissuto tutti davanti ad una telecamera. Questo è un gesto che tutti i gruppi in Consiglio comunale hanno deciso di condannare. Il sindaco Dario Nardella ha invitato Greta Beccaglia in Palazzo Vecchio ma intanto tutti, a nome della città, chiediamo scusa a questa giovane giornalista”.

Testo: Comunicato Associazione Stampa Toscana e Ufficio Stampa Comune di Firenze

Foto: https://www.assostampa.org/

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