• Maurizio Fanciullacci

Pioggia di premiati a Coverciano. Cardullo: "La Toscana dello sport è viva e rilancia"

FIRENZE - Si è svolta questo pomeriggio all’interno del Centro tecnico federale di Coverciano

l’edizione 2021 della Giornata Olimpica del Coni che ha visto premiati atleti,

dirigenti e squadre che si sono contraddistinti per meriti sportivi nella stagione 2019

in quanto la cerimonia dell’anno scorso non si è potuto tenere in virtu’ della

pandemia da Covid ancora in corso.


A fare da padroni di casa il presidente del Coni regionale toscano, Simone Cardullo ed il delegato provinciale e regionale del Coni, Fabio Giorgetti, che hanno portato i loro saluti e fatto da introduzione a una serie di consegne di riconoscimenti e Stelle al merito che hanno ancora una volta evidenziato come la Toscana sia terra di grande sport ma anche di idee e progetti per migliorare la pratica sportiva e l’attività agonistica.

“E’ un nostro dovere ed un nostro piacere rendere merito allo sport della Toscana che come tutte le attività sta provando a ripartire dopo la pandemia-ha spiegato il presidente del Coni regionale toscano, Simone Cardullo-. E ’giusto dare un riconoscimento a chi ha portato la nostra regione a splendere sia sul piano nazionale che internazionale perché la Toscana dello sport è

viva e rilancia, su tutti i fronti. Vogliamo far capire come le istituzioni siano sempre

vicine a chi fa pratica sportiva e che ci siamo, a sostegno e supporto. Ci abbiamo

tenuto a premiare le nostre eccellenze ma anche chi partendo dallo sport di base, si è

messo in luce e sta facendo la storia sportiva. La Giornata olimpica è il coronamento

di un percorso, traguardo ma anche ripartenza, e abbiamo tanti progetti in ponte per

dare ulteriori segnali di vitalità della nostra istituzione che è il Coni Toscana”. In

rappresentanza del Coni Toscana e’ stato presente anche il delegato provinciale e

regionale, Fabio Giorgetti. “Sono rimasto affascinato dallo scoprire come la Toscana

sia rappresentata su vasta scala sportiva, dal rugby subacqueo al motociclismo, dal

nuoto all’atletica-ha sottolineato proprio Fabio Giorgetti-. Ci interessa curare lo sport

di base come gli atleti di punta olimpionici perche’ solo nella commistione fra la base

ed il vertice si puo’ dare un quadro di insieme. Chi ha vinto medaglie è esempio e

punto di riferimento, chi fa attività sportiva districandosi con i libri, deve capire che il

Coni c’è e ci sarà sempre. Ecco perché la mia idea di Stati generali dello sport.

Perché proprio lo sport deve essere una pratica riconosciuta, sostenuta ed aiutata,

anche dalle istituzioni politiche con norme in Costituzione, e finanziamenti adeguati”.

A portare il saluto del Comune di Firenze, l’assessore allo sport, Cosimo Guccione.

“Per Palazzo Vecchio lo sport è al centro delle sue politiche e delle proprie attività-ha

evidenziato Guccione-. Lo dimostrano gli impianti su cui si sta lavorando per una

loro ristrutturazione e costruzione ex novo. Le risorse che arriveranno nei prossimi

mesi dall’Europa ci permetteranno di investire sempre di piu’ e di dimostrare come la

nostra volontà di credere nello sport passi in maniera maggiore dalle parole ai fatti”.


Fra i premiati nella Giornata olimpica dello sport toscano menzione speciale per la

Stella d’oro al merito sportivo per Salvatore Vaccarino, eccellenza tennistica per

molti decenni. Tre stelle d’argento sono state consegnate ad altrettante societa’:

l’associazione sportiva Liberi e Forti, l’Us Affrico e all’associazione sportiva

dilettantistica judo Kodokan Empoli. Stella d’argento al merito sportivo all’ex

arbitro, Stefano Braschi. “Io sono agnostico a questo tipo di cerimonie ma è un

piacere ed un’emozione ricevere questo riconoscimento dal Coni toscano, segnale che

evidentemente nella mia carriera ho lasciato una traccia e la mia carriera ha parlato

per me-ha dichiarato Stefano Braschi-. Penso che l’arbitro sia una componente

sportiva come chi fa qualsiasi altro tipo di attività agonistica, ed ecco perché dico che

chi ha questo ruolo è giusto che sia considerato come con me per questa Stella

d’argento. C’è mancanza di vocazione arbitrale, forse perche’ mancano dei punti di

riferimento ma quello che posso dire è chi diventa arbitro e si forma sui campi di

calcio, ne esce rafforzato non solo professionalmente ma anche e soprattutto

caratterialmente”.

Fonte e foto: comunicato stampa




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