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Riscossa Manuel Bianchi, la serie A non è solo un ricordo

Firenze - A Firenze nella Primavera della Fiorentina, faceva la riserva a Babacar e Bernardeschi, giocando pochissimo e vedendo di rado il terreno di gioco. Si guardò più volte allo specchio e decise, con una scelta forte, di ripartire dalla Prima Categoria.

Manuel Bianchi, classe 96, attaccante del Poggibonsi, capolista del girone B di Eccellenza ed autore fino a questo momento di una rete nella gara con l’Antella, dal punto più basso riprese vigore e successivamente si trasferì alla Lastrigiana, dove vinse il campionato di Promozione e il titolo di capocannoniere con 19 reti. Nel frattempo aveva iniziato a lavorare come magazziniere in una azienda di Firenze e il calcio lo considerava oramai solo come una passione e un divertimento. Dalla Lastrigiana, portata in Eccellenza, ci fu il breve passaggio in estate al Grassina, in serie D, per poi ritornare a settembre alla Lastrigiana, dopo aver segnato con i Rosso Verdi del patron Zepponi, il primo gol stagionale, sul terreno di gioco dell’ex capolista, Trastevere. “A luglio - ricorda Bianchi- avevo rifiutato di seguire Calderini, che mi aveva allenato alla Lastrigiana a Poggibonsi, non potendomi allenare di pomeriggio, visto che il mio turno di lavoro terminava alle 18. Già nel passato per questo problema avevo rifiutato delle offerte dalla serie D. Dopo il ritorno alla Lastrigiana dal Grassina, ho deciso di dedicarmi nuovamente al calcio, licenziandomi dal lavoro e accettando a febbraio la nuova proposta della società giallorossa, che mi aveva cercato anche nel passato.

Conoscevo il blasone del Poggibonsi, quindi è stato più semplice tornarvi, dove avevo già giocato nella Berretti. Conoscevo inoltre le ambizioni della società’ e non potevo dire di no per la terza volta”

“Il mio è stato un inserimento - riprende - in discesa, grazie al feeling che mi univa ad alcuni compagni, con i quali avevo già giocato alla Lastrigiana e anche alla presenza del mister, che già mi aveva allenato e che mi ha voluto a tutti i costi”.

“Non svolgo più l’attività di magazziniere - sottolinea dopo una pausa - e l’incompatibilità con la mia presenza agli allenamenti pomeridiani è venuta meno. Attualmente il calcio è il mio impiego principale, voglio tornare a fare il calciatore in categorie importanti. Il Poggibonsi rappresenta una nuova tappa fondamentale della mia carriera”.

“In queste prime quattro gare- conclude - i risultati ci hanno sorriso. Certamente stiamo affrontando un campionato particolare, dove ogni partita fa storia a sé e dove di settimana in settimana si deve ripartire da capo. Non possiamo mai basarci su quello che succede nella partita precedente. Gli avversari sono competitivi e vogliono sempre dire la loro. Noi non possiamo permetterci cali di tensione perché ogni formazione desidera ritagliarsi un ruolo da protagonista. Il Poggibonsi deve dimostrare ogni domenica sul campo, di essere il più forte e ci stiamo riuscendo, ma la strada da percorrere è ancora lunga.”


Gianni Di Ferdinando

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