• Gianni Di Ferdinando

Un'attesa lunga 15 anni per una rivincita dal forte sapore di Aglianese

Dalla discesa in Eccellenza al sogno Lega Pro: Matteo Capecchi e la formazione neroverde con una panchina segno del destino tra corsi e ricorsi storici


Agliana - Una vittoria casalinga all’ultimo tuffo nello scontro diretto con il Lentigione, grazie al gol al 47’ st di Giordani, che mantiene ancora in testa al raggruppamento l’Aglianese, a tre giornate dalla fine del campionato, nel girone D della serie D. Comanda sempre la truppa neroverde, con un punto di vantaggio sul Fiorenzuola e sei sullo stesso Lentigione, che domenica riceve la visita proprio del Fiorenzuola.

Un sogno promozione alimentato da Matteo Capecchi, tecnico dei neroverdi pistoiesi, un allenatore legato a questi colori da corsi e ricorsi storici.

Nella stagione 2005-6, Capecchi che ancora giocava, fu chiamato a stagione in corso, a prendere il posto dell’esonerato Salvatore Polverino, nel doppio ruolo di allenatore - giocatore. Un esperienza non positiva, che si concluse con la retrocessione in Eccellenza, dopo il play out perso con la Fortis. Capecchi tornò poi ad Agliana da giocatore, al termine della sua lunga carriera, in Prima Categoria.

Ma il suo destino era legato a quella panchina, che in lui esercitava un certo fascino. Capecchi ad agosto, dopo aver lasciato la guida degli allievi nazionali della Pistoiese, accettò la proposta dell’Aglianese, per fare il secondo a Francesco Colombini, esonerato poi a fine marzo dopo il pareggio casalingo con il Rimini. La dirigenza neroverde, al momento di scegliere il successore, non ebbe il minimo dubbio e gli affidò subito la conduzione della squadra, specificando che l’avrebbe guidata, indipendentemente dai risultati raggiunti, sino al termine della stagione. Capecchi si è subito calato nel nuovo ruolo, profondendo lavoro e psicologia ad un gruppo che aveva bisogno si di una scossa ma anche di tanta fiducia.

La sua avventura si è sviluppata omogeneamente, con lo scalpo eccellente della vittoria casalinga con il Fiorenzuola e con un solo passaggio a vuoto, la sconfitta interna con il Ghivizzano, ben assorbita nello spazio di soli sette giorni.

Oggi un altro successo fondamentale, contro il Lentigione, che non perdeva da ben 28 partite e che permette all’Aglianese, in chiave vittoria del campionato, di disporre del proprio destino; visto il punto di vantaggio che mantiene proprio sul Fiorenzuola, nelle ultime tre gare della stagione, con Mezzolara, Prato e Pro Livorno.

“ Sono mesi - conferma Capecchi - che ripeto che siamo padroni del nostro destino. Questi ragazzi sono eccezionali, non mollano di un centimetro. E’ ancora lunga, ci attendono tre battaglie, ma con cuore, grinta e determinazione, possiamo centrare l’obbiettivo. E’ dal 2006 che aspetto quel giorno, quello del riscatto, quella retrocessione non l’ho mai digerita”. E come dargli torto.

(Foto Gianni Di Ferdinando)

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